Marketing Urbano e Città del Futuro.
7 Marzo 2008 h. 10/18
Palazzo dei Mutilati, Verona

I luoghi dell’Architettura.
Torino e roma. Due strategie diverse per l’architettura e la città.

 

 Venerdì 7 marzo, Officina Contemporanea ha ospitato le esperienze dell’Urban Center di Torino, relazione dell’architetto Carlo Spinelli, e della Casa dell’architettura di Roma, presentata dall’architetto Amedeo Schiattarella. Due esperienze diverse, interessanti per focalizzare il ruolo che l’architettura, e il dibattito intorno ad essa possono svolgere per lo sviluppo della città.

Per Torino, Urban Center Metropolitano svolge attività di:

Analisi e ricerca – ricerche trasversali che coinvolgono competenze e settori economici diversi (mercato immobiliare, trasformazioni sociali, trasformazioni produttive) che si concentrano in aree strategiche della città (ad esempio Mirafiori, area dismessa dalla Fiat e altre zone che si sviluppano intorno alla linea ferroviaria ora coperta)

Prefigurazione di scenari – elaborazione di immagini che prefigurano il cambiamento dei territori. Sono progetti che, prima della progettazione vera e propria, si offrono al dibattito e costituiscono uno strumento per il governo del territorio, attraverso il coinvolgimento di attori diversi in tavoli di discussione.

Accompagnamento – supporto e monitoraggio di progetti per edifici di rilevante interesse storico, architettonico o simbolico.

Trasversale a tutte queste attività, e quindi centrale per Urban Center Metropolitano, è l’attività di documentazione, informazione e comunicazione. I destinatari sono, oltre gli addetti ai lavori, gli operatori economici, la cittadinanza, i turisti e i soggetti esterni che operano con e attraverso la città di Torino, come ad esempio gli organizzatori dei grandi eventi – giochi olimpici invernali nel 2006, anno del design 2008, convegno mondiale degli architetti 2008.

Un ruolo dunque di promozione del dibattito, di costruzione del consenso intorno ad un’idea di qualità condivisa, di informazione e coinvolgimento dei cittadini, attraverso ulteriori strumenti quali pubblicazioni, conferenze, esposizioni. Infine, il progetto “itinerari urbani” un tour che porta i cittadini “comuni”, anche i meno esperti e i non addetti ai lavori, a conoscere l’architettura contemporanea che ha cambiato la città.

Per Roma, la Casa dell’Architettura svolge un ruolo più specificamente culturale, con l’organizzazione di eventi e convegni e lo studio di nuove modalità per diffondere la cultura architettonica romana e contemporanea. La strategia prevalente è l’interazione tra l’architettura e gli altri linguaggi in un’ottica multidisciplinare ed aperta. Un ruolo importante nel panorama della cultura internazionale è svolto dalla Casa dell’Architettura attraverso la produzione di documentari e interviste che hanno saputo mettere a frutto l’esperienza della città nel cinema.

Due strategie diverse che hanno saputo concretizzare, ciascuna in modo specifico, una visione condivisa e storicamente fondata della città.

Torino: da un’economia industriale, moderna e pervasiva, che ha trasformato la città nel xx secolo con i grandi cantieri automobilistici, il passaggio alla complessità dell’economia contemporanea, postmoderna, con l’articolazione delle attività e dei servizi e la capacità attrattiva dei grandi eventi.

Roma: un ruolo di regia, per raccontare la contemporaneità attraverso l’architettura, per rendere espliciti, attraverso i diversi linguaggi dell’arte i valori umani e sociali che l’Architettura presuppone.

 

Per Verona, quale potrebbe essere la visione condivisa, in grado di raccogliere e coordinare l’interesse dei diversi attori e di prefigurare il difficile passaggio richiesto dalla contemporaneità?

 

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